Problema abitativo, edifici abbandonati e fatiscenti: riflessioni e una richiesta
Buonasera!
Oggi vorrei (ri)parlarvi di politica e nello specifico del tema della casa, o meglio della sua mancanza. E voglio parlarne da un punto di vista pratico, andando dritto al punto: oggi, a parer mio, il problema dei richiedenti casa potrebbe essere risolto in larga parte sfruttando il patrimonio edilizio abbandonato o fatiscente.
Facendo politica, ma avendo anche vissuto sia la mancanza di una casa propria come individuo (vivo coi miei), sia avendo vissuto in famiglia sfratti e simili mi sono interessato molto al tema.
A Palermo siamo intorno alle 2300 famiglie richiedenti casa (o almeno quelle iscritte alle liste, poi ci sono tutti coloro che non sono segnati, o perché non possono legalmente, tipo migranti, o non lo fanno per altri motivi). Questo è certamente un numero rilevante e sebbene tramite edifici di proprietà comunale in buono stato E edifici confiscati alla mafia qualcosa si sta smuovendo tocca comunque rendesi conto che ancora il problema non sta venendo risolto.
Aggiungo infine tutti i giovani adulti che si scontrano con un mercato dai prezzi proibitivi e che pur non essendo ufficialmente senza tetto sicuramente beneficerebbero di un accesso ad abitazioni.
In questa mappa (dove conservo anche roba tipo aree verdi, progetti futuri per quando sarò sindaco, questioni relative alla mobilità) ho catalogato tutti gli edifici che sono "abbandonati o fatiscenti a vista" che sono riuscito ad individuare. Li potete trovare dalla leggenda laterale. Ad oggi sono 1218.
e li si trova sparsi un po' ovunque. Dal centro alle periferie. Non ne conosco la proprietà e non è l'oggetto del discorso qui, il punto è che sono sfitti NON in buono stato, alcuni comunque messi meglio di altri. Ed in ogni caso ciò che mi preme è che si tratta di suolo già urbanizzato. Perché? Perché invece di costruire roba nuova O si restaura quello che c'è o lo si abbatte e vi si costruisce di sopra, SENZA ulteriormente espandere il tessuto cittadino e il grado di urbanizzazione, che la cementificazione selvaggia è un problema.
Ma voi giustamente mi direte, "ma Bart, avete 2300 famiglie, 1218 edifici non bastano" (considerando pure che magari alcuni sono dubbi, magari ci si sta lavorando e presto saranno abitati, per dire)
E sì avreste anche ragione se non fosse che una buona parte, circa metà, sono relativamente grandi. A volte a più piani. Vi do degli esempi.
Qui abbiamo praticamente un intero isolato completamente decadente. Stiamo parlando di almeno una ventina di abitazioni, considerato che si tratta anche di più piani potremmo trovarci di fronte anche ai quaranta appartamenti.
Zona stazione. In un singolo bocco giallo vi sono complessi edili di notevoli dimensioni, oltre ovviamente alle singole case. Il punto è: 1 edificio non corrisponde ad un'abitazione.
Questo è un enorme complesso abbandonato dalle poste, sono edifici di almeno tre piani, potrebbero, eventualmente essendo abbattuti e rimpiazzati, ospitare anche 100-200 famiglie a seconda dell'altezza.
Fabbrica abbandonata, enormi dimensioni. Probabilmente questa potrebbe diventare archeologia industriale, ma anche qui, in caso, centinaia di abitazioni.
Altra zona industriale abbandonata. Questa personalmente dovrebbe essere data all'università. Trovandosi sul mare e in prossimità di un molo sarebbe perfetta per ospitare facoltà come ingegneria navale, biologia marina ed altre. Però anche qualche alloggio per studenti.
E dulcis in fundo, perché poi son tipiche, villette costruite abusivamente in tempi di mafia, ma non completate. O si buttano giù e si rinaturalizza la montagna, oppure sono circa un centinaio di case, che tra primo e secondo piano potrebbero ospitare 200 famiglie.
Il punto qual è? Che il DOVE mettere le persone senza dimora c'è. Ci sono così tanti spazi che possiamo anche avere abitazioni a basso costo per studenti o anche persone che necessitano di lasciare il nucleo familiare, ma non possono per precarietà economica (vedasi famiglie abusive 101). Il problema è reale. Le soluzioni però sono tangibili.
Quello che manca, al massimo, sono i soldi per gli interventi e lo capisco. E sul come recuperare i soldi il discorso è un altro che non farò in questa sede. (Io sono di estrema sinistra, tuttavia ci sono vari metodi, da quelli più radicali a quelli più "convenzionali", pur di dare la casa a chi ne ha bisogno si accettano compromessi ideologici).
Nel titolo però parlo anche di una richiesta, qual è? Beh io questo livello di precisione e competenza lo posso avere in un solo luogo, ovviamente la mia città. Ma non posso farlo per ogni comune italiano.
Ora io non voglio limitarmi a fare politica a livello municipale, ANZI in realtà mi importa molto di più del livello nazionale e internazionale, ma intanto mi adopero qui ed ora. Però vi chiedo, se dovesse piacervi l'idea, se banalmente vi appassionasse il progetto... buttatelo un occhio alla vostra città, scoprite quanto di abbandonato c'è, quanto di riutilizzabile c'è. E mi fareste un grande favore se condivideste queste informazioni con me. Oppure dico, se volete fare politica insieme, se vi può interessare il progetto politico, possiamo parlarne, ma la richiesta di base è questa: chi vuole, chi può, potrebbe approcciare la questione nella propria municipalità? E in caso condividerla con me?