Via libera della Camera al DDL sulle lobby: dal registro alle sanzioni, cosa cambia
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>**Registro pubblico**
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>Si prevede l’istituzione, presso il Cnel, del Registro pubblico per la trasparenza dell’attività dei lobbisti. Un registro unico nel quale confluiranno anche quelli già esistenti presso altre istituzioni (alla Camera - ad esempio - c’è quello nato durante la presidenza Fico). Sempre al Cnel viene istituito un Comitato di sorveglianza che vigila sulle iscrizioni e commina le eventuali sanzioni che vanno dalle multe alla cancellazione.
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>**Il divieto per i condannati**
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>Nel registro i lobbisti devono inserire con cadenza settimanale, l’elenco degli incontri svolti, con l’indicazione del decisore pubblico incontrato, del luogo in cui si è svolto l’incontro, dell’argomento trattato e degli eventuali altri soggetti partecipanti all’incontro. Non può iscriversi al registro chi sia stato condannato in via definitiva con pene oltre i 2 anni per reati contro la Pubblica amministrazione. Dopo l’ok alla legge l’Istat dovrà integrare la lista dei codici Ateco con uno specifico sui rappresentanti di interessi.