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L'Italia continua a essere il Paese europeo con più morti…

L'Italia continua a essere il Paese europeo con più morti per smog

Il report completo è un mega pdf da 110mb https://atmosphere.copernicus.eu/sites/default/files/publications/CAMS-Assessment-Report-on-European-AirQuality-2025.pdf .


>I dati parlano chiaro. In base alle ultime rilevazioni dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea), le polveri sottili **Pm2,5 causano ogni anno 43.083 morti premature in Italia, l’ozono troposferico (O3) ne provoca 11.230 e il biossido di azoto (NO2) 9.064**. Un triste primato che si trascina ormai da anni e che colloca **il nostro Paese in cima alla classifica europea per decessi legati allo smog**. Dal 2005 al 2023, mentre il Pil cresceva del 32%, i decessi prematuri attribuibili al Pm2.5 sono scesi del 57% nell’Unione europea, ma in Italia il dato si ferma a -43,4%. Un miglioramento, certo, ma molto più lento rispetto alla media europea e ancora lontanissimo dai limiti raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità

>A pesare è soprattutto **la conformazione del territorio. L’area più inquinata d’Italia – e tra le più inquinate d’Europa – è la Pianura Padana**, dove le condizioni orografiche e meteorologiche favoriscono **l’accumulo di inquinanti**. Le principali fonti di emissione per le polveri sottili sono il riscaldamento degli edifici, gli allevamenti e i trasporti stradali; per il biossido d’azoto, il traffico veicolare; per l’ozono, il trasporto su strada, il riscaldamento e la produzione di energia. Settori ben noti, quindi, sui quali sarebbe urgente intervenire. Eppure, **la volontà politica tarda ad arrivare**: i nuovi limiti sull’inquinamento atmosferico, che entreranno in vigore nel 2030, restano oggi difficilmente raggiungibili, dato che nel Paese stanno rallentando i miglioramenti sulla qualità dell’aria.
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