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A partire dal 2023 la televisione non è più il principale mezzo di informazione per gli italiani, venendo superata da internet. I dati dell'Osservatorio sul sistema dell’informazione Agcom

Qua c'è il comunicato stampa: https://www.agcom.it/comunicazione/comunicati-stampa/comunicato-stampa-26 e qua il pdf con tutti i dati, io ho tagliato i dati che mi sembravano più interessanti: https://www.agcom.it/sites/default/files/documenti/osservatorio/Osservatorio%20annuale%20sul%20sistema%20dell%27informazione%202025_big%207.pdf

Un riassuntino:

>Per la prima volta la televisione perde la posizione di leader tra i mezzi di informazione (46,5% della popolazione) con una riduzione molto forte (-21%) rispetto al 2019 in cui era il mezzo di informazione largamente più utilizzato (67,4% della popolazione).
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>Solo il 13,3% degli italiani risulta informarsi tramite la radio, in leggero calo rispetto agli anni passati.
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>I quotidiani, nel loro formato cartaceo, proseguono nella dinamica di riduzione: poco più del 17% degli italiani dichiara di leggerli, solo il 6,6% dichiara di avere un abbonamento a pagamento a uno o più quotidiani nella versione digitale e poco più del 14% manifesta la volontà di abbonarsi in futuro.
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>Nonostante la riduzione nell’uso dei media tradizionali, circa un quarto dei cittadini dichiara di informarsi tramite le versioni digitali dei mezzi editoriali tradizionali.
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>**La fiducia e l’affidabilità nei mezzi di informazione**
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>I mezzi tradizionali (televisione, radio e carta stampata) risultano le fonti informative in cui i cittadini ripongono maggiore fiducia. Segue il passaparola, nel quale il 35% circa della popolazione ripone alta fiducia.
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>Minore è la fiducia nei mezzi digitali complessivamente considerati; in particolare circa il 30% della popolazione nutre una bassa fiducia nelle notizie provenienti dai social media, così come per quelli provenienti dalle piattaforme di condivisione di video. I giovani tra i 14 e i 24 anni mostrano una minore di fiducia nei confronti di almeno uno tra i mezzi di comunicazione. Con riferimento ai mezzi digitali, i più giovani e gli ultrasessantacinquenni (una persona su cinque) asseriscono di non aver alcuna fiducia nelle fonti informative online.
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>L’atteggiamento dei giovani e degli anziani è differente per i mezzi tradizionali: il 17% dei giovani non vi ripone fiducia, mentre la percentuale scende al 7,8% per gli ultrasessantacinquenni.
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>Gli influencer sono considerati affidabili dal 2,2% della popolazione, percentuale che sale solo al 4,6% per la fascia di età tra i 14 e i 24 anni.
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>I più giovani reputano più affidabili le notizie rinvenute sui social media o sulle piattaforme di messaggistica.
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