La CGIL fa causa a Burger King per sfruttamento dei rider: la catena di fast food avrebbe dovuto vigilare e impedire che venissero applicate condizioni di lavoro contrarie alla dignitĂ
>Si tratta di una causa pilota che per la prima volta **tira in ballo non il datore di lavoro ma un’azienda che usa le piattaforme** digitali per recapitare il cibo a domicilio. Insomma un committente del servizio, che secondo i legali “ha omesso qualunque azione di monitoraggio e intervento correttivo – si legge nel ricorso – previsti sia dal proprio codice etico sia dai protocolli a tutela dei lavoratori che era tenuta a osservare e far osservare”. #local