Studio sul riscaldamento climatico del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici: l’Italia potrebbe registrare entro il 2050 un livello di PIL inferiore fino al 6% rispetto a uno scenario senza danni climatici
>**Italia: più caldo, meno crescita**
>Per l’Italia, le stime indicano un impatto rilevante già entro la metà del secolo. Per allora, il livello di PIL italiano risulta inferiore rispetto allo scenario senza danni climatici di una quota compresa tra circa l’1,6% e il 4,2% nello scenario ad alta crescita, fino a raggiungere valori compresi tra il 2,2% e il 6,0% nello scenario tendenziale con temperatura più elevata. In un contesto come quello italiano in cui la crescita è già strutturalmente bassa, questo si traduce in una perdita di crescita che può raggiungere il 15% .
>La differenza è particolarmente significativa se letta lungo l’intero arco dei venticinque anni considerati: una crescita più bassa riduce la base imponibile, indebolisce il denominatore del rapporto debito/PIL e incide sulla dinamica fiscale complessiva #local