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Via ai controlli sui voli dalla Spagna. Il sindacato: «Follia, così aeroporti in tilt»

...la follia populista dell'estate. Primo perchè non ci sono quasi più migranti a Ceuta e stanno rientrando in Marocco quasi tutti, secondo perchè i migranti non arrivano con gli aerei se non hanno il passaporto per partire, visto che a Ceuta per imbarcarsi serve il passaporto. E anche se proprio avessero tutte queste caratteristiche, cioè ci fossero ancora dozzine di migliaia di migranti con i soldi e i passaporti per venire tutti in italia: sarebbero facilmente identificabili perchè hanno tutti i passaporti del Marocco, e basterebbe fare controllare quei voli che dalle carte di imbarco risultano pieni di 200 giovani tutti marocchini.

E invece si toglie personale delle forze dell'ordine che invece di fare cosa più serie e utili, deve essere usati per controllare i turisti americani o di altri paesi negli aeroporti. Oltre a rompere le palle a questi turisti.

Intanto dai boschi al confine con Austria e Slovenia passano tranquillamente migliaia di migranti dalla rotta balcanica senza che nessuno se ne accorga, se proprio devono mandare qualcuno a controllare.

Solo due giorni fa hanno identificano 14 irregolari https://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2026/07/29/rotta-balcanica-rintracciati-14-stranieri-irregolari-al-confine-con-slovenia_2b0aceca-dd0b-42d1-8543-c2ba5930c61b.html , quindi almeno il doppio sono quelli non identificati che sono entrati di nascosto, e se passano 15-20 persone al giorno, fate voi i conti... ma quello non fa populismo perchè non è il primo servizio di ogni TG e pagina di giornale.

>La sospensione dell’Accordo di Schengen https://www.open.online/2026/07/31/ceuta-migranti-emergenza-spagna-marocco-31-lug-ultime-notizie-diretta/  ra Italia e Spagna rischia di **mandare in tilt porti e aeroporti** italiani proprio nel mese di agosto, quando la pressione dei flussi turistici è più forte. A denunciare il possibile effetto indesiderato della decisione del governo Meloni dopo la crisi dei migranti a Ceuta https://www.open.online/2026/08/01/ceuta-migranti-morti-cosa-sta-succedendo/  è il sindacato di polizia legato alla Cgil. «Il ripristino temporaneo dei controlli di frontiera con la Spagna per tutto il mese di agosto, disposto dal Ministero dell’Interno a seguito dell’emergenza migratoria presso l’exclave di Ceuta, rischia di **paralizzare l’operatività degli scali aerei e marittimi** nazionali e di gravare pesantemente sulle donne e sugli uomini della polizia di Stato», denuncia in una nota la segreteria nazionale del Silp Cgil, che ha scritto al Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Viminale per «contestare questa gestione e pretendere **risposte e garanzie immediate**». 

>**Il piano «illogico» del governo secondo il Silp Cgil** 

>Secondo il sindacato di polizia «imporre verifiche mirate in ingresso e continui adempimenti burocratici nel mese di massimo **picco del traffico** passeggeri dell’anno, e in pieno periodo di congedi ordinari, rappresenta un’impostazione **illogica ed insostenibile**». A pagarne il conto rischiano di essere in primis gli agenti impiegati negli scali. «Gli Uffici di polizia di frontiera, che **già operano in condizioni di cronica carenza organica**, non possono essere lasciati soli ad affrontare questo ulteriore **carico operativo** – sottolinea la segreteria nazionale Silp Cgil – La tutela del diritto alle ferie e al recupero psicofisico del personale non è negoziabile e non può essere compressa o annullata da decisioni centrali prese senza un’adeguata pianificazione». 

>**La richiesta di più agenti di frontiera** 

>Per il Silp Cgil, «**la sicurezza dello spazio Schengen e il controllo dei flussi non si garantiscono con disposizioni formali o imponendo l’invio quotidiano di dati statistici entro le 11 del mattino. Occorrono risorse concrete**». Per questo il sindacato chiede al Viminale «l’invio immediato di personale in aggregazione a supporto dei valichi, richiamando l’attenzione sulle situazioni di **estrema sofferenza operativo-strutturale** già segnalate e rimaste inascoltate, in particolare negli aeroporti di Bari, Pisa e Bologna. In assenza di un piano straordinario di aggregazioni e di garanzie reali a tutela dei diritti contrattuali e della salute dei lavoratori – ammonisce il Silp Cgil – la tenuta dei servizi e la **sicurezza stessa delle frontiere** restano seriamente a rischio», e per questo urgono dal ministero guidato da Matteo Piantedosi https://www.open.online/temi/matteo-piantedosi/  «risposte immediate».

>Le misure resteranno **in vigore per un mese** a partire da oggi. Per chi dall’Italia viaggia verso la Spagna non cambia nulla.
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