Sto notando una cosa sempre più spesso nei talk/show italiani: il “contraddittorio” viene usato come etichetta, ma in pratica non esiste davvero.
Invitano ospiti con opinioni opposte solo sulla carta, poi:
uno viene lasciato parlare e l’altro interrotto continuamente
il conduttore prende posizione in modo evidente
si cerca più lo scontro spettacolare che un confronto vero
chi porta un argomento scomodo viene liquidato o ridicolizzato
Il risultato a mio avviso non è informazione, ma gestione della narrazione.
Non sto dicendo che tutti debbano avere ragione o che ogni opinione valga allo stesso modo, ma se vendi un programma come confronto, allora il confronto deve essere reale.
A volte ho la sensazione che alcune reti non odino il conflitto, ma odino il contraddittorio vero, quello che può mettere in difficoltà la linea editoriale o il personaggio di turno.