Durante il blitz contro il clan Angelino sequestrati 3 milioni di euro: erano nascosti sotto il pavimento
Ha riservato anche delle sorprese il blitz contro il clan Angelino, scattato all'alba di oggi, lunedì 21 settembre, tra Casoria e Caivano, durante il quale i carabinieri hanno arrestato 34 persone. Nel corso delle perquisizioni eseguite contestualmente agli arresti, infatti, i militari dell'Arma, in una delle abitazioni passate in rassegna, hanno anche scoperto un piccolo tesoro: 3 milioni di euro in contanti nascosti sotto il pavimento dell'abitazione. In un video, diffuso dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, infatti, si vedono i militari rompere il pavimento ed estrarre i mazzetti di banconote – da 50 euro – riversandoli poi in alcuni secchi
Il blitz è scattato, come detto, alle primi luci della giornata odierna: i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e delle Sezioni Operative delle compagnie di Caivano e Casoria, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e coordinati anche dalla procura del procuratore Gratteri hanno eseguito 34 misure cautelari (23 in carcere e 11 agli arresti domiciliari), nei confronti di altrettante persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, nonché di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione di droga ai fini di spaccio, detenzione e porto di armi, estorsioni, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalle finalità di agevolare il clan Angelino.
Le indagini sono state condotte anche tramite intercettazioni ambientali e il procuratore Gratteri non ha mancato di inviare al ministro Nordio una frase piccata: “Penso a quando il ministro vuole ridurre le intercettazioni per risparmiare. Ma solo oggi, con i 3,2 milioni di euro trovati che vanno direttamente nel fondo per la Giustizia, ci siamo pagati intercettazioni per un anno solo a Napoli. E noi di operazioni così ne facciamo diverse