Un terzo in meno di caccia, via tutti gli aerei cisterna e quasi la metà degli aerei da ricognizione, ricollocazione fuori Europa di un sottomarino lancia missili e di una flotta con portaerei: così gli USA si preparano al disimpegno dalla Nato in Europa
Sono le indiscrezioni trapelate (e speriamo restino tali anche se sembra difficile), estratto:
>Primo: **ritiro di un terzo dei jet da combattimento F-16 ed F-35: oggi sono circa 150, ne rimarranno un centinaio**.
>Secondo: **riduzione da 25 a 15 dei velivoli per la ricognizione in mare** e contestuale **rientro di tutti gli otto aerei cisterna per il rifornimento in volo**.
>Terzo: **ricollocazione al di fuori dell'Europa di un sottomarino lancia missili** e di una flotta composta da una portaerei e altre navi da guerra.
>Quarto: **stop all'invio di due gruppi di bombardieri già assegnati al Vecchio Continente.**
>Per il momento, non ci sono annunci ufficiali su tutti questi dettagli. Tuttavia, scrive il «New York Times», **il piano è contenuto in un documento inviato ai vertici Nato**
>**Il fattore tempo può risultare decisivo**. Al momento è difficile prevedere quando i principali Paesi europei saranno in grado di colmare il vuoto, soprattutto nello schieramento degli **F-35 ed F-16**. Per altro, l'azienda che li costruisce, l'americana Lockheed Martin è oberata dagli ordini e, quindi, non può garantire consegne rapide. **Sarà complicato anche fare a meno degli otto aerei cisterna**, visto che gli europei praticamente **non ne hanno. Se ne parla poco, ma la loro funzione è essenziale** per garantire l'esecuzione di missioni a lungo raggio #local